{"id":550,"date":"2021-11-02T19:56:15","date_gmt":"2021-11-02T19:56:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paolodossena.com\/?p=550"},"modified":"2024-04-09T18:51:05","modified_gmt":"2024-04-09T18:51:05","slug":"keyword-stuffing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/keyword-stuffing\/","title":{"rendered":"Non lasciare che il keyword stuffing comprometta la SEO del tuo sito"},"content":{"rendered":"<p>Quando si ottimizza il contenuto del proprio sito web per i motori di ricerca, si pu\u00f2 cadere nella tentazione (retaggio di vecchie pratiche SEO ormai obsolete) di provare tattiche che, in teoria, dovrebbero migliorare la rilevanza semantica del contenuto e, di conseguenza, facilitarne il posizionamento nei risultati di Google e di altri motori di ricerca.<\/p>\n<p>Queste presunte tattiche o &quot;consigli SEO&quot; si trovano solitamente su blog e\/o forum di SEO black hat, che promettono di rivelare trucchi per migliorare rapidamente il posizionamento organico sui motori di ricerca. Una di queste pratiche \u00e8 nota come &quot;keyword stuffing&quot;, ovvero l&#039;uso eccessivo di parole chiave (irrilevanti).<\/p>\n<p>Sebbene sia vero che alcune pratiche SEO black hat possano portare a benefici a breve termine (anche ingenti, a seconda dell&#039;abilit\u00e0 del webmaster nel nascondere le proprie tracce e ostacolare il rilevamento dei modelli da parte di Google), il keyword stuffing si \u00e8 dimostrato una tattica SEO obsoleta che pu\u00f2 danneggiare la visibilit\u00e0 e il posizionamento organico di un sito web.<\/p>\n<h2>Cos&#039;\u00e8 il keyword stuffing?<\/h2>\n<p>Secondo la definizione che possiamo trovare nel <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/advanced\/guidelines\/irrelevant-keywords\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Centro di ricerca di Google<\/a>, il keyword stuffing \u00e8 \u00ab<em>La pratica di riempire una pagina web con parole chiave o numeri con l&#039;intento di manipolare il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca di Google.<\/em>\u00ab.<\/p>\n<p>In sostanza, ci\u00f2 significa che lo stesso termine target (parola chiave) viene ripetuto frequentemente in una pagina web, con l&#039;obiettivo di aumentarne la rilevanza rispetto alla totalit\u00e0 delle parole presenti nella pagina (quella che di solito viene definita &quot;densit\u00e0 di parole chiave&quot;) e ottenere un miglior posizionamento SEO per quel termine nei motori di ricerca.<\/p>\n<p>Sebbene questa pratica non sia pi\u00f9 diffusa come qualche anno fa, non \u00e8 raro trovare siti web che la utilizzano ancora per cercare di aumentare la propria visibilit\u00e0 nei risultati di ricerca.<\/p>\n<p>Il metodo tradizionale di keyword stuffing prevede la ripetizione superflua di parole o frasi (spesso fuori contesto o irrilevanti rispetto al resto del contenuto della pagina).<\/p>\n<p>Invece di utilizzare varianti e sinonimi della parola chiave per la quale stiamo scrivendo il contenuto, in conformit\u00e0 con l&#039;uso dell&#039;elaborazione del linguaggio naturale e del markup semantico come \u00e8 consigliabile, coloro che utilizzano la pratica del keyword stuffing per scrivere i loro contenuti ripetono lo stesso termine di ricerca molte volte (soprattutto nei primi paragrafi), al fine di ottenere un&#039;alta densit\u00e0 per quella parola chiave.<\/p>\n<h2>Che cos&#039;\u00e8 la densit\u00e0 delle parole chiave?<\/h2>\n<p>La densit\u00e0 delle parole chiave nella SEO \u00e8 la percentuale di volte in cui viene utilizzato il termine di ricerca per cui si desidera posizionarsi, rispetto al numero totale di parole presenti nel contenuto.<\/p>\n<p>Densit\u00e0 delle parole chiave = (numero di ripetizioni della parola nel testo) \/ (numero totale di parole nel testo)<\/p>\n<p>Ad esempio, immaginiamo di dover ottimizzare un contenuto di 500 parole utilizzando la tecnica del keyword stuffing per migliorare la rilevanza del termine di ricerca &quot;miglior sito web SEO&quot; e ripetiamo che <em>parola chiave<\/em> 40 volte nel corso del testo.<\/p>\n<p>In questo caso, la densit\u00e0 delle parole chiave \u00e8 8% (40\/500). Sebbene non esista un numero esatto o ideale per la densit\u00e0 appropriata delle parole chiave, \u00e8 generalmente considerata una buona pratica attenersi a una densit\u00e0 di circa 2% e utilizzare sinonimi o varianti del termine principale quando \u00e8 necessario ripeterlo.<\/p>\n<p>Oltre alla pratica appena descritta, esistono anche altri tipi di keyword stuffing, molto tipici delle tattiche black hat utilizzate (molti) anni fa e che ora sono garanzia di penalizzazione da parte di Google e altri motori di ricerca, che da tempo conoscono e sanno come rilevare queste ulteriori forme di tentativo di manipolazione.<\/p>\n<p>Una di queste tattiche consiste nel nascondere le parole chiave ai lettori, rendendole visibili solo nel codice HTML della pagina (in modo che solo i crawler dei motori di ricerca possano leggerle), ad esempio scrivendo il testo con lo stesso colore dello sfondo.<\/p>\n<p>Un&#039;altra forma di keyword stuffing \u00e8 la ripetizione del testo nel codice della pagina, in particolare nei meta tag (prima di utilizzare il <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/blog\/2009\/09\/google-does-not-use-keywords-meta-tag\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">parola chiave meta<\/a>, (che Google ha ignorato per oltre un decennio) e negli attributi alt delle immagini.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 l&#039;eccesso di parole chiave \u00e8 dannoso per un sito web?<\/h2>\n<p>Uno dei motivi pi\u00f9 ovvi per cui questa pratica \u00e8 scomoda e perch\u00e9 i motori di ricerca la detestano cos\u00ec tanto \u00e8 che crea un&#039;esperienza davvero terribile per gli utenti (e sappiamo che <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/advanced\/experience\/page-experience?hl=es-419\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Google attribuisce grande importanza all&#039;UX\/UI<\/a> (una pagina alla volta).<\/p>\n<p>Lo scopo principale dei contenuti di un sito web dovrebbe essere informativo, aggiungere valore e aiutare l&#039;utente nel processo decisionale (incluso il processo di acquisto).<\/p>\n<p>Se riempiamo il contenuto con le stesse parole chiave ripetute all&#039;infinito, non raggiungiamo il nostro obiettivo. Questo accade spesso quando un copywriter (o chiunque scriva il contenuto) smette di scrivere per i lettori e inizia a scrivere per i motori di ricerca.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non solo crea una pessima esperienza utente, ma probabilmente porter\u00e0 anche a un aumento della frequenza di rimbalzo della pagina, con conseguente calo generale degli indicatori di qualit\u00e0 delle visite.<\/p>\n<p>Inoltre, poich\u00e9 il keyword stuffing \u00e8 una pratica ampiamente condannata dai motori di ricerca, scrivere contenuti in questo modo potrebbe comportare una penalizzazione, con gravi conseguenze per il dominio (o, nella migliore delle ipotesi, per l&#039;URL il cui contenuto \u00e8 stato scritto seguendo questa pratica dannosa), che potrebbe addirittura scomparire completamente dai risultati di ricerca (SERP).<\/p>\n<p>Forse a questo punto ti starai chiedendo: &quot;Quindi, come si usano correttamente le parole chiave nei contenuti?&quot;<\/p>\n<h2>Come ottimizzare i contenuti SEO?<\/h2>\n<p>Se ci\u00f2 che vogliamo \u00e8 ottimizzare il contenuto di una pagina per posizionarci per una parola chiave specifica, la prima cosa che dobbiamo fare \u00e8 comprendere il concetto di &quot;SEO semantica&quot; e smettere di concentrarci esclusivamente su una parola chiave, ma piuttosto scrivere il nostro contenuto con l&#039;obiettivo di renderlo &quot;\u00ab<em>utile, ricco di informazioni e che utilizza le parole chiave in modo appropriato e nel contesto<\/em>\u00ab&quot;Proprio come suggerisce Google.&quot;.<\/p>\n<p>Per fare ci\u00f2, dovremo rinunciare a ripetere all&#039;infinito la parola chiave che ci interessa e utilizzare invece sinonimi, varianti e termini correlati che rientrano nello stesso ambito semantico della parola chiave principale, con il duplice obiettivo di:<\/p>\n<ul>\n<li>Scrivi il contenuto in modo naturale, informativo e di facile lettura.<\/li>\n<li>per includere una gamma pi\u00f9 ampia di parole chiave, sfruttando le correlazioni semantiche tra i termini<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sebbene non esistano regole fisse da seguire, i suggerimenti che menziono di seguito rappresentano un buon punto di partenza per scrivere contenuti pi\u00f9 ottimizzati per i motori di ricerca.<\/p>\n<h3>Nel testo \u00e8 necessario utilizzare parole chiave secondarie, sinonimi, varianti e parole chiave a coda lunga.<\/h3>\n<p>Quando si scrivono i contenuti di una pagina, non bisogna concentrarsi esclusivamente su una singola parola chiave, magari basandosi sul suo volume di ricerca, ma utilizzare sinonimi e varianti, incluse le parole chiave a coda lunga con un volume di ricerca mensile inferiore (a condizione che siano pertinenti, ovviamente).<\/p>\n<p>\u00c8 inoltre importante considerare l&#039;utilizzo di termini semanticamente correlati, anche se non hanno una stretta correlazione con la parola chiave principale, poich\u00e9 \u00e8 frequente che vengano menzionati. Se osservate attentamente, noterete che Google lo fa gi\u00e0 nella sezione &quot;Ricerche correlate&quot;, suggerendo termini correlati alla query effettuata.<\/p>\n<p>Ad esempio, cercando &quot;keyword stuffing&quot; su Google, i risultati di ricerca correlati visualizzati sono:<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-551\" src=\"http:\/\/www.paolodossena.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/busquedas-relacionadas-con-keyword-stuffing.png\" alt=\"Ricerche correlate su Google per &quot;keyword stuffing&quot;&quot;\" width=\"811\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.paolodossena.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/busquedas-relacionadas-con-keyword-stuffing.png 811w, https:\/\/www.paolodossena.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/busquedas-relacionadas-con-keyword-stuffing-300x124.png 300w, https:\/\/www.paolodossena.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/busquedas-relacionadas-con-keyword-stuffing-768x317.png 768w\" sizes=\"(max-width: 811px) 100vw, 811px\" \/><\/p>\n<p>Come possiamo vedere, Google indica termini correlati a &quot;cloaking&quot; (un&#039;altra tecnica black hat, che ha molteplici utilizzi in SEO e SEM), &quot;black hat seo&quot; (stabilendo una chiara correlazione tra la tattica del keyword stuffing e questo aspetto dell&#039;ottimizzazione per i motori di ricerca) e altre query degli utenti che potrebbero essere correlate all&#039;argomento principale.<\/p>\n<h3>Sfrutta tutti gli elementi principali della pagina<\/h3>\n<p>Google e altri motori di ricerca considerano alcuni elementi della pagina come privilegiati e li utilizzano per interpretare il contenuto e categorizzarlo (o meglio, indicizzarlo) nel modo migliore, in modo da restituirlo nei risultati di ricerca (SERP) quando viene effettuata una query per la quale il nostro contenuto soddisfa l&#039;intento di ricerca dell&#039;utente.<\/p>\n<p>Si consiglia pertanto vivamente di utilizzare le parole chiave (incluse, ancora una volta, varianti e sinonimi) nei seguenti punti:<\/p>\n<ul>\n<li>URL della pagina<\/li>\n<li>Titolo della pagina<\/li>\n<li>Intestazioni<\/li>\n<li>Tag alternativo dell&#039;immagine (purch\u00e9 descrittivo)<\/li>\n<li>Primo paragrafo del testo<\/li>\n<li>Alla fine del contenuto<\/li>\n<\/ul>\n<p>La meta descrizione merita una discussione a parte, poich\u00e9, sebbene non abbia pi\u00f9 un impatto diretto sulla SEO, \u00e8 importante per l&#039;ottimizzazione del CTR (<em>tasso di clic<\/em>).<\/p>\n<p>L&#039;ottimizzazione della meta descrizione influisce indirettamente sul posizionamento perch\u00e9 aumenta il tasso di clic (CTR) per lo snippet, un segnale che Google interpreta come importante per decidere se il risultato \u00e8 pertinente alla query di ricerca (tenendo conto della posizione e del &quot;rumore&quot; nella SERP).<\/p>\n<h3>Scrivi contenuti lunghi<\/h3>\n<p>I motori di ricerca mirano a fornire agli utenti le informazioni pi\u00f9 pertinenti e utili disponibili e, per molti termini di ricerca, \u00e8 pi\u00f9 probabile che i tuoi contenuti si posizionino bene se sono completi e approfonditi.<\/p>\n<p>Ancora una volta, non esiste una regola generale che si applichi a tutti i contenuti, poich\u00e9 scrivere un post per un blog, un contenuto orientato alle vendite per una landing page o una descrizione di un prodotto con una chiara call to action non sono la stessa cosa.<em>invito all&#039;azione<\/em>, (o invito all&#039;azione) per convertire la visita.<\/p>\n<p>In generale, per scrivere contenuti ottimizzati per i motori di ricerca, l&#039;ideale sarebbe includere i seguenti elementi:<\/p>\n<ul>\n<li>essere lungo (a seconda del tipo di contenuto, di solito \u00e8 compreso tra 500 e 1.500 parole)<\/li>\n<li>sono strutturati in sezioni sotto intestazioni gerarchiche<\/li>\n<li>Utilizzare varianti della parola chiave principale nel testo<\/li>\n<li>Collegamento ad altre pagine interne del sito tramite link interni<\/li>\n<li>soddisfare le domande degli utenti e contribuire a fidelizzare la visita (il tempo trascorso sulla pagina, la frequenza di rimbalzo e il numero di visualizzazioni di pagina per sessione sono importanti metriche di qualit\u00e0 che influenzano direttamente il posizionamento organico e dipendono dalla qualit\u00e0 del contenuto e dalla sua capacit\u00e0 di rispondere alla ricerca dell&#039;utente).<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Non sai se i tuoi contenuti sono ottimizzati per i motori di ricerca? Contatta un professionista!<\/h2>\n<p>Se hai ancora dubbi, o se pensi di aver bisogno di un&#039;analisi dei contenuti del tuo sito web effettuata da un consulente <a href=\"http:\/\/www.paolodossena.com\/it\/servicios\/seo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Esperto SEO<\/a>, Non esitare a contattarmi inviandomi un&#039;e-mail o compilando il modulo.<\/p>\n<p>Sarei lieto di aiutarvi e di mettere a vostra disposizione la mia esperienza di oltre dieci anni nel marketing digitale, maturata lavorando per marchi internazionali e su progetti di ogni genere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cuando estamos optimizar el contenido\u00a0 de nuestro sitio web para los motores de b\u00fasqueda, es posible caer en la tentaci\u00f3n (herencia de viejas pr\u00e1cticas SEO que ya no deber\u00edan utilizarse) de querer probar t\u00e1cticas que supuestamente deber\u00edan ayudar a mejorar la relevancia sem\u00e1ntica de nuestros contenidos, y por ende facilitar su posicionamiento entre los resultados de Google y de los dem\u00e1s motores de b\u00fasqueda. Estas supuestas t\u00e1cticas o \u00abconsejos SEO\u00bb, normalmente se pueden encontrar en blog y\/o forum de SEO black hat, que prometen dar a conocer trucos para poder mejorar\u00a0 r\u00e1pidamente el posicionamiento org\u00e1nico. Una de estas pr\u00e1cticas es lo que se define \u00abkeyword stuffing\u00bb o bien, exceso de palabras clave (irrelevantes). Si es cierto que ciertas pr\u00e1cticas de SEO black hat pueden traer ciertos (incluso grandes) beneficios a corto plazo (o largo plazo, dependiendo de la h\u00e1bil que sea el webmaster en ocultar sus rastros y\u00a0 dificultar el trabajo de detecci\u00f3n de patrones, por parte de Google), el keyword stuffing ha demostrado ser una t\u00e1ctica SEO obsoleta y que puede llegar\u00a0 a da\u00f1ar a la visibilidad y al posicionamiento organico de un\u00a0 sitio web. \u00bfQu\u00e9 es el keyword stuffing? Acorde a la definici\u00f3n que podemos encontrar en el Centro de la B\u00fasqueda de Google, el keyword stuffing es \u00abla pr\u00e1ctica de llenar una p\u00e1gina web con palabras clave o n\u00fameros con la intenci\u00f3n de manipular el posicionamiento de un sitio en los resultados de b\u00fasqueda de Google\u00ab. Pr\u00e1cticamente es cuando se repite frecuentemente el mismo t\u00e9rmino objetivo (keyword) en una p\u00e1gina web, con el objetivo de aumentar su relevancia dentro de la totalidad de palabras de la\u00a0 p\u00e1gina (lo que se suele llamar \u00abkeyword density\u00bb) y obtener un mejor posicionamiento SEO para ese t\u00e9rmino en los motores de b\u00fasqueda. Si bien esta pr\u00e1ctica ya no es tan popular como lo era hace unos a\u00f1os, no es raro encontrarse con sitios web que a\u00fan la utilizan para intentar aumentar su visibilidad en las b\u00fasquedas. La forma tradicional de realizar keyword stuffing prev\u00e9 la repetici\u00f3n innecesaria de palabras o frases (a menudo fuera de contexto o que no son relevantes respecto al resto de contenido de la p\u00e1gina). En lugar de utilizar variaciones y sin\u00f3nimos de la palabras clave para la que estamos escribiendo el contenido, acorde al uso de lenguaje natural (natural language processing) y de marcado sem\u00e1ntico como es aconsejable hacer; quien usa la pr\u00e1ctica del keyword stuffing para redactar sus contenidos repetir\u00e1 muchas veces el mismo t\u00e9rmino de b\u00fasqueda (sobre todo en\u00a0 los primeros p\u00e1rrafos), con el fin de tener una alta densidad para esa palabra clave. \u00bfQu\u00e9 es la densidad de palabras clave? La densidad de palabras clave en SEO es el porcentaje de veces que se usa el t\u00e9rmino de b\u00fasqueda que se desea posicionar, respecto a la totalidad de palabras en el contenido. Densidad de palabras clave = (n\u00famero de repeticiones de la palabras en el texto) \/ (total\u00a0 de palabras del texto) Por ejemplo, imaginemos de estar supuestamente optimizando un contenido de 500 palabras utilizando la t\u00e9cnica del keyword stuffing para mejorar la relevancia del t\u00e9rmino de b\u00fasqueda \u00abmejor web SEO\u00bb y que repetimos esa keyphrase 40 veces a lo largo de todo el texto. En este caso la densidad de palabras clave es del 8% (40 \/ 500). Aunque no exista un n\u00famero exacto o\u00a0 ideal para la densidad de palabras clave adecuada, suele considerarse una buena pr\u00e1ctica ce\u00f1irse a una densidad de palabras clave alrededor del 2% y hacer uso de sin\u00f3nimos o\u00a0 variaciones del t\u00e9rmino principal, cuando es necesario repetirlo. Adem\u00e1s de la pr\u00e1ctica que acabo\u00a0 de describir, existen tambi\u00e9n otros tipos de keyword stuffing, muy propios de las t\u00e1cticas de black hat que se usaban hace (muchos) a\u00f1os y que ahora son garant\u00eda de penalizaci\u00f3n por parte de Google y los dem\u00e1s motores de b\u00fasqueda, que hace ya tiempo que conocen y saben detectar estas ulteriores forma de intento de manipulaci\u00f3n. Una de estas t\u00e1cticas consta en ocultar las keywords a los lectores, haciendo que solo sean visibles en el HTML de la p\u00e1gina (por lo tanto que solo la lean los rastreadores de los motores de b\u00fasqueda), por ejemplo escribiendo un texto utilizando el mismo color que el fondo. Otra forma de keyword stuffing es la repetici\u00f3n de texto en el c\u00f3digo de la p\u00e1gina, en\u00a0 particular en\u00a0 las meta etiquetas (antes de usaba la meta keyword, que Google ignora ya dese hace m\u00e1s de una d\u00e9cada) y en el atributos alt de las im\u00e1genes. \u00bfPor qu\u00e9 el keyword stuffing es da\u00f1ino para un sitio web? Una de las razones m\u00e1s obvias por las que esta pr\u00e1ctica no es conveniente y no le gusta para nada a los motores de b\u00fasqueda es que crea una experiencia realmente terrible para los usuarios (y sabemos que Google valora el UX\/UI de una p\u00e1gina cada vez m\u00e1s). La finalidad del contenido de un sitio web deber\u00eda ser principalmente informativa, a\u00f1adir valor y ayudar al usuario en el proceso de toma de decisi\u00f3n (incluyendo al proceso de compra). Si lo que hacemos es llenar el contenido con la misma palabras clave repetida una vez tras otra, no estamos cumpliendo con este prop\u00f3sito. Esto suele pasar cundo un copy (o quien sea que escribe los contenidos) deja de escribir para sus lectores y comienzas a escribir para los motores de b\u00fasqueda. Esto no solo genera una mala experiencia de usuario, sino que probablemente tambi\u00e9n llevar\u00e1 a un incremento de la tasa de rebote de la p\u00e1gina, con lo que se ver\u00e1 un empeoramiento generalizado de las m\u00e9tricas de calidad de la visita. Adem\u00e1s, al ser el keyword stuffing una pr\u00e1ctica\u00a0ampliamente condenada por los motores de b\u00fasqueda, escribir contenidos de esa forma podr\u00eda conducir a una penalizaci\u00f3n, con consecuencias nefastas para el dominio (o en el mejor de los casos, para la URL cuyo contenido ha estado escrito siguiendo esta pr\u00e1ctica da\u00f1ina), que podr\u00eda llegar a desaparecer por completo de las SERPs. Quiz\u00e1s a este punto te estar\u00e1s preguntando \u00abEntonces, \u00bfc\u00f3mo usar correctamente<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":552,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[119],"tags":[121,120],"class_list":["post-550","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-seo","tag-keywords","tag-on-page"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=550"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/550\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":554,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/550\/revisions\/554"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}