{"id":1776,"date":"2024-08-28T10:26:59","date_gmt":"2024-08-28T10:26:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paolodossena.com\/?p=1776"},"modified":"2024-10-25T07:44:05","modified_gmt":"2024-10-25T07:44:05","slug":"blog-vincitore-premio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/blog-ganador-premio-20-minutos\/","title":{"rendered":"Quando ho aiutato il mio partner a creare un blog, questo ha poi vinto un premio nazionale."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Circa sette anni fa, intorno al 2017, la mia compagna e suo padre hanno scritto un libro sul giardinaggio urbano. Lo hanno fatto per pura passione, senza grandi ambizioni. In qualit\u00e0 di professionista del marketing online, ho consigliato loro di creare un sito web per promuovere il libro, dato che sarebbe stato autopubblicato e non avrebbe beneficiato del supporto di marketing di una casa editrice tradizionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sebbene non sia un programmatore, ho lavorato a lungo con WordPress nel corso degli anni, creando diversi siti web e occupandomi di quelli dei miei clienti, quindi mi sono offerto di realizzare il loro sito. L&#039;idea era di creare un semplice blog per condividere contenuti sull&#039;orticoltura. Questo blog sarebbe servito anche a promuovere e pubblicizzare il libro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In breve tempo, grazie alla loro dedizione, sono riusciti a creare un blog piuttosto valido, con diverse sezioni tematiche, una sezione in cui raccontavano la loro storia e, naturalmente, alcuni inviti all&#039;azione per promuovere l&#039;acquisto del libro da parte dei lettori.<\/span><\/p>\n<h2><b><i>L&#039;importanza dei contenuti<\/i><\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La semplice creazione di un sito web, salvo rare eccezioni, di solito non \u00e8 sufficiente a generare traffico. Avere un sito web non garantisce che le persone lo visiteranno o lo troveranno magicamente, soprattutto se il suo lancio \u00e8 privo di una chiara strategia di contenuti e di un buon piano di marketing. <strong><a href=\"http:\/\/www.paolodossena.com\/it\/servicios\/seo-tecnico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">ottimizzazione tecnica<\/a><\/strong>, un piano solido di <strong><a href=\"http:\/\/www.paolodossena.com\/it\/seo-faq\/que-es-el-link-building\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">SEO off-page<\/a><\/strong> o la spinta fornita da <strong><a href=\"http:\/\/www.paolodossena.com\/it\/servicios\/adquisicion-digital\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">altri fattori<\/a><\/strong>, che sono la notoriet\u00e0 del marchio o altri fattori che generano traffico.<\/span><\/p>\n<p>Ovviamente esistono mille situazioni diverse e molte sfumature, ma diciamo che nel caso di siti web &quot;fatti in casa&quot; con un budget limitato o nullo, \u00e8 molto improbabile che la semplice creazione di un microsito di poche pagine inizi a generare traffico e visite.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Era quindi chiaro che avrebbero dovuto creare contenuti per il sito web. Dopo l&#039;enorme impresa di realizzare un libro da zero, e senza alcuna esperienza precedente in compiti simili, padre e figlia si misero al lavoro per riempire il blog di contenuti, scrivendo articoli potenzialmente interessanti per i loro lettori: &quot;Tutto quello che devi sapere per coltivare i pomodori in casa&quot;, &quot;Come proteggere le piante dal gelo e dalla neve&quot;, &quot;Il mito del &#039;non ho il pollice verde&#039; e come prendersi cura di ci\u00f2 che si acquista in vivaio&quot;, &quot;Approfondimento sulla coltivazione delle fragole: come gustarle dal proprio giardino&quot; e molti altri post di questo genere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ovviamente, ho dato loro consigli su come scrivere seguendo le linee guida SEO: ho suggerito argomenti con un elevato volume di ricerca e un livello di concorrenza adeguato a un dominio che all&#039;epoca non aveva n\u00e9 anzianit\u00e0 n\u00e9 autorevolezza, linee guida per la scrittura di articoli e la struttura dei contenuti, e cos\u00ec via.<\/span><\/p>\n<h2><b><i>Un po&#039; di link building<\/i><\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma ovviamente, come probabilmente saprete, la SEO semantica non \u00e8 tutto. Quindi ho iniziato ad analizzare i blog di orticoltura pi\u00f9 in vista e i loro profili di link per capire da dove provenissero i link e se ci fossero opportunit\u00e0 che potessimo replicare.<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/i> <span style=\"font-weight: 400;\">In altre parole, quali siti web con una certa autorevolezza e quali con affinit\u00e0 tematica rimandavano a quei blog sui giardini. <\/span>Abbiamo scoperto che uno di loro, avendo vinto un concorso per blog sponsorizzato da un noto quotidiano, aveva diversi link dal sito web del giornale e da altri siti web che menzionavano il concorso e il suo vincitore. Con nostra sorpresa, il periodo di iscrizione per l&#039;edizione annuale del concorso era ancora aperto!<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La nostra idea era semplicemente che, in quanto partecipanti al concorso, potessero inserire un link al nostro blog, niente di pi\u00f9. Tuttavia, la mia compagna e suo padre sapevano che il contenuto era di ottima qualit\u00e0 e che ci avevamo messo molta cura. Si sono occupati di tutto per l&#039;iscrizione al concorso e... non ci restava che aspettare e incrociare le dita. Si trattava del concorso &quot;20 Blog&quot; del quotidiano 20 Minutos.<\/span><\/p>\n<h2><b><i>E poi, all&#039;improvviso, un premio nazionale!<\/i><\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bisogna dire che, prima ancora di sapere di aver vinto, sono stati informati di essere tra i tre finalisti. Questo, di per s\u00e9, rappresentava un vero e proprio premio per loro. Soprattutto considerando che si trovavano a competere con un giornale digitale madrileno specializzato in notizie ambientali, con una redazione completa, e con il blog di un professionista del giardinaggio urbano il cui obiettivo era salvaguardare gli spazi verdi della citt\u00e0. La concorrenza era davvero agguerrita. Che possibilit\u00e0 poteva avere un blog amatoriale gestito da padre e figlia che condividevano consigli e trucchi sul giardinaggio urbano?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il titolo di questo post \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 uno spoiler. Quindi potete immaginare il risultato. Hanno vinto il premio come Miglior Blog del 2020 nella categoria Blogosfera Verde!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E s\u00ec, hanno ovviamente ottenuto l&#039;ambito link dal sito web di 20 minutos: un vero e proprio successo in termini di link building!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La link building \u00e8 un aspetto fondamentale del posizionamento organico che richiede pianificazione e ricerca (sulla concorrenza, sul mercato in cui opera un sito web, ecc.), ma, come in questo caso, a volte possono presentarsi opportunit\u00e0 per realizzare link building di qualit\u00e0 che aggiungano autorevolezza al tuo sito anche in situazioni insolite.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A proposito, potreste pensare che non abbia menzionato il nome o l&#039;URL di questo famoso blog di giardinaggio in nessun momento. L&#039;ho fatto apposta, per mantenere un po&#039; di suspense, e se siete arrivati fin qui, ora arriva la &quot;ricompensa&quot;: il sito si chiama<\/span> <strong><a href=\"https:\/\/www.cultivandoencasa.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Coltivare in casa<\/a><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> E, ovviamente, vi incoraggio a visitarlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ti incoraggio inoltre a <strong><a href=\"http:\/\/www.paolodossena.com\/it\/#contact\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">contattami<\/a><\/strong> se non disponi di una strategia di link building o se desideri migliorare quella attuale.<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hace unos siete a\u00f1os, all\u00e1 por 2017, mi pareja y su padre escribieron un libro sobre huertos urbanos. Por amor al arte, sin una gran ambici\u00f3n detr\u00e1s. Yo, como profesional del marketing online que soy, les aconsej\u00e9 que crearan una web para dar a conocer dicho libro, pues ser\u00eda autopublicado y no contar\u00eda con la fuerza comercializadora de una editorial. Aunque no sea un programador, he tocado much\u00edsimo WordPress en estos a\u00f1os, montando varios sitios web y trabajando en las de mis clientes, as\u00ed que me ofrec\u00ed a crearles la web. La idea era hacer un simple blog para ir compartiendo contenido sobre horticultura. Este blog, a su vez, ser\u00eda tambi\u00e9n una forma de dar a conocer el libro y publicitarlo. En poco tiempo, gracias a la dedicaci\u00f3n de ambos, ten\u00edan un blog bastante decente, con diferentes secciones seg\u00fan las tem\u00e1ticas, un apartado donde contaban su historia y, por supuesto, alg\u00fan que otro call to action para invitar a los lectores del blog a comprar el libro. La importancia del contenido Crear una web sin m\u00e1s, salvo raros casos, no suele ser suficiente para conseguir tr\u00e1fico. El simple hecho de tener una web no es garant\u00eda de que la gente va a visitarla o encontrarla por arte de magia, especialmente si detr\u00e1s de su lanzamiento no hay una estrategia clara de contenido, una buena optimizaci\u00f3n t\u00e9cnica, un s\u00f3lido plan de seo off-page o el empuje proporcionado por otros factores, cu\u00e1les el conocimiento de marca u otros traffic driver. Evidentemente hay mil situaciones diferentes y muchos matices, pero digamos que en el caso de webs \u00abcaseras\u00bb con poco o ning\u00fan presupuesto, es muy improbable que con tan solo crear un micro site de unas pocas p\u00e1ginas, este empiece a generar tr\u00e1fico y visitas. Por eso, estaba claro que ten\u00edan que dotar esa web de contenido. Tras el trabajazo de crear un libro de la nada, y sin experiencia previa en tareas similares, padre e hija se pusieron a trabajar para dotar de contenido el blog, escribiendo art\u00edculos potencialmente interesantes para sus lectores: \u201cTodo lo que tienes que saber para cultivar tomates en casa\u201d, \u201cC\u00f3mo proteger las plantas de heladas y nevadas\u201d, \u201cEl mito de \u2018No tengo mano para las plantas\u2019 y c\u00f3mo cuidar lo que compras en un vivero\u201d, \u201cEspecial cultivo de fresas: c\u00f3mo disfrutar las de tu propio huerto\u00bb y m\u00e1s blog post por el estilo. Evidentemente, yo les daba tips para redactar siguiendo pautas SEO: les suger\u00eda tem\u00e1ticas con un elevado volumen de b\u00fasquedas y un nivel de competencia apto para un dominio que en aquel momento no ten\u00eda ni antig\u00fcedad ni autoridad, pautas para la redacci\u00f3n de los art\u00edculos y la estructura del contenido, etc\u00e9tera. Un poco de link building Pero claro, ya sabr\u00e9is que el SEO sem\u00e1ntico no lo es todo. Me puse entonces a mirar entre los blogs mejor posicionados sobre horticultura y realic\u00e9 un an\u00e1lisis de sus perfiles de enlaces, para ver desde d\u00f3nde recib\u00edan links y si hab\u00eda alguna oportunidad que pudi\u00e9ramos replicar. Es decir, qu\u00e9 webs con cierta autoridad y cu\u00e1les con afinidad tem\u00e1tica estaban enlazando a esos blogs sobre huertos. Descubrimos as\u00ed que uno de ellos, al ser ganador de un concurso sobre blogs de un conocido peri\u00f3dico, ten\u00eda varios links desde la web de dicho peri\u00f3dico y desde otras webs que mencionaban al concurso y a su ganador. \u00a1Con nuestra sorpresa, el periodo para presentarse a la edici\u00f3n anual de dicho concurso estaba abierto! Nuestra idea simplemente fue que, como participantes en el concurso, quiz\u00e1s enlazaran a nuestro blog, sin mayor pretensi\u00f3n. No obstante, mi pareja y su padre eran conscientes de que el contenido estaba muy currado y lo hac\u00edan con mucho mimo. Realizaron todas las gestiones para inscribirse en el concurso y\u2026 solo quedaba esperar y cruzar los dedos. Se trataba del concurso \u201c20 blogs\u201d del peri\u00f3dico 20 Minutos. Y, de repente, \u00a1un premio nacional! Hay que decir que, antes de conocer que eran ganadores, les informaron de que hab\u00edan quedado entre los tres finalistas. Esto ya fue, verdaderamente, un premio para ellos. Especialmente porque compet\u00edan con un peri\u00f3dico digital madrile\u00f1o de informaci\u00f3n ambiental, con gente en plantilla y todo, y el blog de una profesional de la jardiner\u00eda p\u00fablica cuyo objetivo era salvaguardar el patrimonio verde. Los competidores eran realmente muy potentes. \u00bfQu\u00e9 posibilidades ten\u00edan el blog amateur de un padre y su hija contando sus truquitos sobre huertos urbanos? El t\u00edtulo de este post ya hace suficiente spoiler. As\u00ed que os pod\u00e9is imaginar el resultado. \u00a1Ganaron el premio de Mejor Blog 2020 en la categor\u00eda Blogosfera Verde! Y s\u00ed, obviamente consiguieron el preciado link desde la web de 20 minutos, \u00a1todo un logro de linkbuilding! La estrategia de creaci\u00f3n de enlaces es una pata fundamental del posicionamiento org\u00e1nico que requiere planificaci\u00f3n y estudio (de la competencia, del mercado en el que opera un sitio web, etc\u00e9tera) pero es que adem\u00e1s, como en este caso, a veces las oportunidades para realizar un buen link building de calidad y que aporte autoridad a tu site pueden presentarse en situaciones ins\u00f3litas. Por cierto, quiz\u00e1s est\u00e9s pensando que no he mencionado en ning\u00fan momento el nombre ni la URL de este famoso blog de jardiner\u00eda. Lo he hecho a prop\u00f3sito, para mantener un poco de hype y si has llegado hasta aqu\u00ed, ahora viene el \u00abpremio\u00bb: el site se llama Cultivando en casa y, obviamente, te animo a visitarlo. Tambi\u00e9n te animo a contactar conmigo si no tienes estrategia de linkbuilding o si quieres mejorar la actual.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1881,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[119],"tags":[],"class_list":["post-1776","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-seo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1776"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1882,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1776\/revisions\/1882"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolodossena.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}